Archives

Posted by on

Immutata l’attività delle Agenzie immobiliari con DPCM 3 novembre 2020

Nessuna perplessità da parte di FIAIP sul DPCM  3 novembre 2020 contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Le agenzie immobiliari  possono continuare ad operare  a svolgere la loro attività di mediazione immobiliare. E’ pertanto immutata la possibilità di operare indipendentemente dal colore delle zone. E’ sempre consentita la visita degli immobili seguendo le normali norme di prevenzione igenico-sanitarie e le disposizioni locali. 

Ricordiamo che il DPCM 3 novembre 2020, che ha validità fino al 3 dicembre 2020, non prevede misure che si rivolgono specificatamente a chi svolge l’attività di mediazione immobiliare.  Raccomandiamo il rispetto delle normative vigenti e di verificare le eventuali ordinanze regionali e/o comunali a cui faranno fede eventuali misure restrittive .

Posted by on

Ecobonus 110 per cento è legge, cosa cambia

Con la conversione del decreto rilanciol’ecobonus 110 per cento è legge. Vediamo cosa cambia, come funziona e a chi spetta l’ecobonus o bonus 110%, con le modifiche apportate in Parlamento sul tema delle seconde case e dei tetti di spesa.

Con la conversione del decreto rilancio, l’ecobonus 110 per cento è legge. Vediamo cosa cambia, come funziona e a chi spetta l’ecobonus o bonus 110%, con le modifiche apportate in Parlamento sul tema delle seconde case e dei tetti di spesa.

L’articolo 119 del decreto rilancio stabilisce i soggetti beneficiari delle detrazioni 110:

  • condomini
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari – limitatamente all’ecobonus 110%, questi soggetti possono beneficiare della detrazione per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio
  • istituti autonomi case popolari (IACP) per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazione di volontariato e associazioni di promozione sociale
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi

Tra le ultime novità che riguardano l’ecobonus 110, introdotte nel dl rilancio, c’è anche l’estensione delle detrazioni 110% per tutte le seconde case e le villette a schiera, mentre sono escluse dalla fruizione del nuovo ecobonus le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 abitazioni in ville
  • A/9 castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici

Per l’articolo 119 del dl rilancio ha introdotto la detrazione fiscale del 110% per “interventi di efficienza energetica, sismabonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici”. Restano fermi i tre interventi “trainanti”:

  • Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate (novità) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda;
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102;
  • Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione, a collettori solari o, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle individuata ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 novembre 2017, n. 186, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102;
  • Interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche. La detrazione viene prevista anche per sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, purché realizzati congiuntamente a interventi di miglioramento o adeguamento antisismico sull’edificio.

L’installazione di pannelli solari e di colonnine di ricarica rientra nella detrazione del 110% solo se effettuata insieme a uno degli interventi trainanti. Anche gli interventi di riqualificazione energetica tradizionali possono rientrare nel 110% se fatti insieme a uno degli interventi trainanti.

Durante l’iter parlamentare sono stati definiti nuovi tetti di spesa rispetto a quelli previsti dalla prima formulazione del dl rilancio.

Entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio, dovrà essere emanato un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate e un decreto attuativo del Mise che renderanno davvero operativo l’ecobonus 110% e definiranno le modalità di cessione del credito e sconto in fattura.

Per poter optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito sarà necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Inoltre, la scelta delle due opzioni dovrà essere comunicata telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Inoltre per poter accedere alle due opzioni sarà necessario che gli interventi siano asserverati da un tecnico abilitato.

L’asseverazione tecnica degli interventi può essere rilasciata:

  • al termine dei lavori;
  • per ogni stato di avanzamento dei lavori, fino a un massimo di 2 e per una percentuale minima del 30% del medesimo intervento.

Ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2000 a euro 15000 per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa.

Tratto da Idealista news

Posted by on

ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA : NUOVA NORMATIVA

Il d.l. per l’attuazione della  direttiva europea 2018/844/Ue sull’efficienza energetica, cambia i parametri per la valutazione della prestazione energetica degli edifici e stabilisce che:

  1. In caso di sostituzione del generatore di calore, l’edificio deve essere dotato di dispositivi autoregolanti, in grado di controllare separatamente la temperatura di ogni vano o di una determinata zona riscaldata o raffrescata.
  2. Viene introdotto il livello di prontezza dell’edificio all’utilizzo di tecnologie smart, che andrà a sommarsi agli indicatori per la definizione della prestazione energetica
  3. In caso di nuova installazione/sostituzione dei sistemi tecnici per l’edilizia, si devono rispettare dei requisiti minimi: il rendimento energetico globale, la corretta installazione, il corretto dimensionamento e sistemi di regolazione e controllo eventualmente differenziabili per gli edifici nuovi ed esistenti. Inoltre devono rispettare i parametri del benessere termo-igrometrico degli ambienti interni, della sicurezza in caso di incendi e dei rischi connessi all’attività sismica.
  4. Negli edifici non residenziali nuovi o sottoposti a ristrutturazione rilevante, con più di dieci posti auto, sia installato un punto di ricaricae sia predisposta l’installazione per un punto di ricarica ogni cinque posti auto. Negli edifici residenziali, nuovi o sottoposti a ristrutturazione rilevante, invece, ogni posto auto deve essere predisposto all’installazione di un punto di ricarica. Sono esenti le piccole/medie imprese, gli edifici con permesso di costruire presentato entro il 10/03/2021 e le zone in cui la stabilità della rete locale possa essere messa a rischio dalle infrastrutture di canalizzazione necessarie. Non ci sono obblighi nel caso in cui il costo dell’installazione superi del 7% il costo della ristrutturazione dell’edificio.
  5. I cambiamenti introdotti dal decreto per il recepimento della nuova normativa europea porteranno ad aggiornare i requisiti professionali  degli esperti che rilasceranno l’APE.

Astri Klun

Posted by on

MERCATO IMMOBILIARE E RECESSIONE TECNICA

In questi giorni i media ci stanno proponendo con insistenza notizie  riguardanti quella che viene definita “ recessione tecnica”. Ma cosa significa questo termine e che conseguenze può avere nel prossimo futuro sul mercato immobiliare? Una “recessione tecnica” per definizione è una situazione in cui l’economia di un Paese, invece di crescere o restare invariata, decresce per due trimestri di seguito. Il fatto che un Paese registri una decrescita per sei mesi di seguito non significa però che non stia nel frattempo seminando per ottenere migliori risultati in seguito. Abbiamo quindi un’indicazione di massima ma anche un certo margine di recupero e di fiducia nel futuro e non si tratta dell’inizio di una nuova crisi assicurata, anche perché dobbiamo ricordarlo questo dato è globale, non riguarda solamente  l’Italia. Per quanto riguarda specificatamente il mattone ci troviamo in un ciclo piuttosto positivo sia  per l’effetto dei tassi dei mutui, che sono ancora particolarmente bassi e rappresentano un forte stimolo per le compravendite, che per i prezzi delle case, che anche se in modo quasi impercettibile, sono ancora con il segno meno. Poi bisogna ricordare che   nonostante tutto in Italia c’è ancora tanta voglia di casa.  In questo scenario, nel settore immobiliare, per quest’anno, si prevede comunque un moderato aumento delle compravendite residenziali a fronte di un andamento dei prezzi che tende alla stabilità. Per quanto riguarda i mutui  le previsioni sulla base delle ultime notizie sull’andamento del Pil,  possiamo prevedere un livello delle erogazioni sostanzialmente in linea con il 2018. Ovviamente le banche mantengono comunque sempre un atteggiamento prudenziale ed ìl livello dei tassi di interesse si dovrebbe mantenere basso per tutto il 2019. Se vogliamo valutare cosa acquistano gli italiani oggi possiamo confermare il trend dello scorso anno. Gli atti, per il 90,78% dei casi hanno visto come venditori soggetti privati, mentre scendono le compravendite effettuate da imprese.

  Astri Klun

 

Posted by on

INCARICO A VENDERE IN ESCLUSIVA

Oggi parliamo di “ESCLUSIVA DI VENDITA”: 
un contratto che stabilisce il prezzo dell’alloggio, il guadagno dell’agente immobiliare ed il periodo di tempo in cui la casa verrà commercializzata presso una specifica agenzia.
Un accordo che per entrambe le parti è sicuramente vantaggioso : l’agente immobiliare ha la “certezza” di ottenere un guadagno a fronte del lavoro svolto e si impegnerà a fondo nella trattativa, mentre chi compra si rapporta con un unico referente e questo è un vantaggio da non sottovalutare considerando come la nostra categoria spesso viene vista dall’esterno.
Affidarsi a un unico mediatore è limitativo?
Il pensiero comune è: più agenzie, più probabilità di rapido realizzo. 
SBAGLIATO . 
Questo è un modo per “bruciare” l’immobile. E’ infatti molto alto il rischio che appaia in pubblicità a prezzi diversi e con informazioni non sempre che collimano tra le varie agenzie. Forse non sai è che tra di noi ci scambiamo gli alloggi, dividendo poi i guadagni.
Quindi è vero che l’esclusiva si firma con un’agenzia, ma non è mai o quasi mai solo un’agenzia a lavorare sulla vendita.
Non firmare nulla che preveda un vincolo superiore ai sei/sette mesi, perché in sei/sette mesi potrai vedere come si comporta l’agenzia, verificare la qualità e serietà del suo operato. 
Ricordati di non fidarti mai di chi ti promette di lavorare gratis, sicuramente metterà meno impegno nella vendita della tua casa e rifiuterà collaborazioni con colleghi. 
Non cadere nel tranello di chi ti supervaluta la casa : questo periodo storico rimarrà nella storia
per i prezzi che sono scesi rispetto 10 anni fa anche del 30/40%.
Quindi adesso SAI!
Se hai bisogno di un bravo professionista chiama!

Posted by on

ACQUIRENTI SEMPRE PIU’ “GIOVANI”

I dati che emergono dal rapporto sull’immobiliare residenziale dell’Agenzia delle Entrate e ABI, pubblicato il 22 maggio 2018, dicono che nella Provincia di Trieste il 2017 è stato un anno nel quale il trend positivo è continuato con un volume delle transazioni che rispetto il 2016 è salito di un + 8,4%, che corrispondono a più di 3180 transazioni immobiliari. Il 2018 promette bene con un dato nazionale che riguarda il primo trimestre di quest’anno con un +4,9%. Ma il dato più significativo rilevato da un’indagine socio- demografica effettuata dall’ufficio studio di un gruppo immobiliare nazionale riguarda l’età degli acquirenti: infatti con oltre il 53% delle compravendite dove l’età del capo famiglia è inferiore ai 40 anni. Gli acquirenti sono principalmente giovani coppie e coppie con figli, mentre i single sono una percentuale decisamente inferiore.
Naturalmente sono in crescita anche i mutui ipotecari erogati. Per l’acquisto della casa il finanziamento richiesto ammonta a circa € 120.000,00 che corrisponde ad oltre il 70% del valore dell’abitazione e la durata media di un mutuo ormai è di 23 anni. La richiesta maggiore è di alloggi con metrature tra 50 mq e 115 mq e rappresenta più della metà del mercato. In Regione la superfice media per unità residenziale compravenduta nel 2017, risulta pari a 115 metri quadrati, in calo rispetto all’anno precedente sia a livello provinciale che a livello dei singoli comuni capoluogo ad eccezione di Udine. Un dato certo è che ad oggi sono certamente aumentate il numero delle compravendite ma i prezzi sono ancora in discesa. I dati rilevati nel 2017 confermano il trend negativo di prezzi osservato negli ultimi anni anche se contenuto.

Astri Klun
Donna Immobiliare S.r.l.

Posted by on

COSA FARE PER VENDERE UNA CASA IN TEMPI RAGIONEVOLI

Le famiglie italiane stanno tornano a guardare la casa con interesse, non solo per quello che sta accadendo ma anche perché  è una necessità. Ritornano timidamente a credere nuovamente nel bene rifugio più importante e più duraturo: il mattone. Il mercato immobiliare attuale è caratterizzato da un numero elevatissimo di immobili invenduti  rispetto una domanda che appare ancora limitata.
Cosa fare quindi  per riuscire a chiudere una vendita in tempi ragionevolmente brevi? Per prima cosa rivolgersi ad un professionista serio che vi accompagni e consigli durante tutta l’operazione. Poi prendere atto che la maggior parte degli immobili in vendita si presentano male, spesso avrebbero bisogno di una riassettata e di una ridipinta. La casa deve presentarsi perfetta, senza macchie, ordinata, arieggiata, pulita ed accogliente. Spesso in una stessa  zona  ci sono in vendita più immobili con caratteristiche e prezzi simili  e quindi presentare la casa “bene “può fare la differenza. Meglio se i venditori non sono presenti, così i potenziali acquirenti si sentono più liberi nella visita.
Il prezzo deve essere “giusto”, inutile partire con cifre esorbitanti; mai come ora bisogna essere realisti e rendersi conto fin dall’inizio che bisognerà valutare eventuali negoziazioni. Fornire poi in tempi brevi tutta la documentazione  dell’immobile necessaria al professionista per la vendita.
Sono consigli semplici ma che in un mercato ancora difficile possono permetterci di raggiungere la tanto desiderata vendita in tempi accettabili e con soddisfazione.

Astri Klun
Donna Immobiliare S.r.l.

Posted by on

TRIESTE

miramare1

È un promontorio carsico. Avvolto dai profumi della macchia mediterranea, è luminoso e splendente più che mai quando l’aria è resa tersa dal vento di bora. Qui, nell’estremo lembo orientale dell’Alto Adriatico si respira un’aria speciale, città mitteleuropea dove si sono ispirati grandi letterati, come James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba.

Trieste, la città che accoglie il mare in casa, a cominciare dalla piazza dell’Unità, tra le più suggestive e ampie al mondo tra quelle che si affacciano sul mare.
I palazzi di Trieste parlano con il linguaggio neoclassico, liberty, eclettico e barocco. E convivono armoniosamente con vestigia romane, edifici del Settecento e di stampo asburgico.
L’incrocio di religioni è palpabile da chiunque arrivi in città, dove da secoli trovano ospitalità, tra le altre, la chiesa greco-ortodossa e quella serbo-ortodossa, la sinagoga, la chiesa evangelica luterana e quella elvetica, la più antica della città.
I triestini hanno una vera e propria passione per il caffè, e ci sono tanti riti diversi per assaporarlo.

I suoi dintorni con la costiera delle bianche falesie, con le sue piccole baie; i castelli di Miramare e di Duino, che si affacciano direttamente sul mare; la Grotta Gigante, la cavità turistica più grande al mondo, e poi  le riserve naturali, come quella marina di Miramare, quella delle falesie di Duino e della Val Rosandra.
Il momento d’oro di Trieste è stato l’Ottocento, sotto il governo degli Asburgo, da Maria Teresa a Francesco Giuseppe: lo dimostrano i palazzi delle compagnie marittime sulle Rive e delle istituzioni cittadine e finanziarie nelle grandi piazze.

Posted by on

Trieste, capitale d’Italia per la vela, con la “Barcolana” la regata più affollata del mondo, più divertente ed accogliente .

Nata nel 1969 per iniziativa della Società Velica di Barcola e Grignano conosciuta da tutti come Barcolana, la denominazione corretta è Coppa d’Autunno, che originalmente concludeva la stagione del circolo velico. Si svolge a Barcola, nel golfo di Trieste. Ogni anno, la seconda domenica di ottobre, quasi duemila vele si assiepano nel golfo, che è il punto più a nord del Mar Adriatico.

Il percorso mette a confronto, sulla stessa linea di partenza, barche a vela di ogni forma e dimensione, con uno scafo di almeno sei metri di lunghezza. Per gli appassionati, il fascino della regata consiste soprattutto nella possibilità di trovarsi nello stesso contesto sportivo con i velisti professionisti e i loro giganti del mare, spesso scafi di 30 metri nati dalla matita di progettisti internazionali, e costruiti secondo gli ultimi ritrovati della tecnologia navale.

Per quanto riguarda il supporto del pubblico c’è una sempre maggiore partecipazione grazie anche alla favorevole conformazione del territorio, un vero e proprio stadio della vela che consente a migliaia di persone una buona visibilità del golfo dalle alture dell’Altopiano carsico di Trieste.

La grande novità di quest’anno riguarda il percorso: per la prima volta, la regata aveva come punto d’arrivo di fronte a piazza dell’Unità d’Italia, la più grande piazza d’Europa aperta sul mare, permettendo a tutto il pubblico di essere protagonista vivendo le fasi decisive della regata.

La Barcolana è preceduta da giorni di eventi collegati: la grande festa di Trieste con FuoriRegata un calendario di appuntamenti nel centro città, in location affascinanti, tutti a tema mare. In acqua, un calendario di regate dedicato a tutti i velisti, dai bambini della Barcolana Young, i Barcolana Fun, gli scafi d’epoca di Barcolana Classic , al tradizionale appuntamento con le regate in notturna di Barcolana di Notte.

Appuntamento per tutti, naviganti e non, a Trieste al prossimo ottobre, con la regata della Barcolana.

Astri Klun
Donna Immobiliare S.r.l.
Barcolana

Posted by on

L’AGENTE IMMOBILIARE

Il lavoro di un agente immobiliare è caratterizzato dal delicato rapporto fra chi vende e chi acquista o affitta un immobile, ma anche da tutto quel complesso di adempimenti di impresa imposti dalla legge e richiesti dal mercato.

Oggi la figura dell’Agente Immobiliare non si limita più a mettere in relazione due o più parti per la conclusione di un affare al solo fine di percepire un compenso, ma ha assunto un ruolo di primaria importanza; è un professionista in grado di offrire ai propri clienti una pluralità di servizi di alta qualità. Una figura completa  che dà ai suoi clienti la tranquillità di portare a termine un operazione immobiliare, senza spiacevoli sorprese.

La preparazione professionale necessita della conoscenza di nozioni di molte materie che hanno relazione con gli scambi di beni immobiliari o aziendali, deve poter stimare un immobile, conoscere il regolamento edilizio, avere delle competenze che spaziano dal campo dei geometri, dei commercialisti, degli avvocati ed essere persino un po’ psicologo. Deve tenersi aggiornato su tutte le norme che variano in continuazione.

L’attività dell’ Agente immobiliare, si concretizza nel mettere in contatto due o più parti al fine della conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza. Ricevuto un incarico di vendita, verifica la consistenza del bene, ricerca un acquirente, ne riceve una proposta e rinvia le parti all’atto di compravendita.

Il diritto alla provvigione matura con l’accettazione della proposta di acquisto da parte del venditore ed in ogni caso in cui il mediatore abbia messo le parti in contatto fra di loro anche se la conclusione  dell’affare è avvenuta successivamente.

Un bravo Agente immobiliare però darà l’assistenza ai clienti sino al rogito di compravendita.

Astri Klun
Donna Immobiliare S.r.l.